sabato 26 aprile 2008

Di getto

Scrivi come ti viene, fottitene del metro.
pare strano ma è
proprio un alessandrino.

mercoledì 23 aprile 2008

Nature takes over


By
[ http://dethita.deviantart.com/ ]

martedì 22 aprile 2008

fiamme non da sotto terra.

odio la mia gola che brucia
cazzo, brucia pure respirare,
mi brucia vivere.

martedì 15 aprile 2008

Elezioni 2008

[Il P.c.i. fuori dalle camere]

Partigiani impiccati
Come pioggia
sulle ragnatele

Bandiere nere
Quanto silenzio
richiede il futuro

Azzurro
Il crepuscolo sarà
più azzurro e lungo

martedì 8 aprile 2008

virgins

i never get used to see
white new shoes
with no laces.

last little piggy

sobrio da troppo,
non per scelta,
mi trovo meno rughe.

e porca puttana perchè mi
sono dimenticato di tagliarmi l'unghia
del mignolo?

ah dimenticavo,
ti amo.

lunedì 7 aprile 2008

balik gozunden gokyuzu


By

[ http://dengesiz.deviantart.com/ ]

domenica 6 aprile 2008

Canada mild winters

Poetessa canadese. Meglio conosciuta per i suoi Haiku, compone anche in Free-Verse.

Keraness

The 90s

Furbies and Beanie Babies
held the puppy love of children
and embroidered their crazes into leashes
binding their interest.

Saturday mornings
called for weekend-sized excitement.
Looney Tunes, Tiny Toons, cartoons played
from 6:00 A.M. to noon, when we'd get up, stumble,
zombie-walk to our next point of interest.

The millennium slipped
new century promises under our tongues, hoping
that they'd dissolve unnoticed.
I spat mine out mid-melt, letting the bitter pill diffuse
as I doused the aftertaste with youth.

[ http://keraness.deviantart.com/ ]

venerdì 4 aprile 2008

Haikù religioso [scuse]

Dio mio
Non potrò profumare d'incenso
sulla tua pira

Idillio da 3 $oldi

La badante
è rumena
Beviamo vodka nei ditali

[10:14 D.O.@ H0m3]

lunedì 31 marzo 2008

Divertissment

Perizie psichiatriche
& slogan di sdegno
Fogli D'Erba.

domenica 30 marzo 2008

Haijin Shish

il cuculo dharmico
ha lasciato due piume
nel nido

[Il mio s'intende...]
[13:02 30/03/2008 @ H0M3]

sabato 29 marzo 2008

Holla

Chi vuole giocare a fare lo sgravo del tipo scrauso. O chi vuole stare quì a perdere a calcetto, mezzabirra e magrebini. For I, Am Worth NothiN. Sono un sacco di rafia esistenziale, sporco di terra. Dio mi suona, come una bustina di Tè. [...] Sotto dose di Stock e caffè amaro. Perchè correggere quando si può averli tutti e 2 e separati. Sbagliare e fare giusto, e rifarlo, e raddoppiare la dose [...] e correre e bere dal rubinetto con le mani [...] Baciare la terra dove cammini xkè non puoi baciarti i piedi. Puoi baciarglieli a lei e lustrarle lo smalto dell'anulare o raschiarglielo via se è del tipo giusto. Se nn 6 sedato. Se nn 6 talmente pieno di tè da illuderti di essere l'ultima bustina di zucchero bianco nel vaso, l'unico eroe rimasto. Mentre io, figlio di puttana, M'azzardo a aspettarla sui gradoni della stazione. Con suo moroso. E il cane.

mercoledì 26 marzo 2008

Corpuscolo

Nuvole
I miei pensieri
sanno di polvere d'albergo


[Almeno vorrei...]

17:34 26/03/2008

martedì 25 marzo 2008

Preghiera per i morti di droga

è Morto mio fratello
collassato sull'ultimo Bit
Break
BroKe
Laid Faintly in Total Panic

Con i fratelli k intorno esalano passi scheletrici sulla polvere
i sassi ti stan sdraiati accanto, lo stato d'ebbrezza:

E il ritmo non si ferma,
Il Rumore. Quanto ancora dovrò aspettare qui?
Dove non si distingue Ki Dorme e chi Muore.
La notte s'accende di luci chimiche
Gli spasmi si confondono con i battiti cardiaci

Quando ho smesso di respirare
Non ricordo se Dormivo
o Sognavo

domenica 23 marzo 2008

Pioggia

[Sotto la]

Luce dei lampioni
I vermi
attraversano la strada

69

Faccio l'autostop
verso la liquida
zolla di catrame

[Sal' Mc Letham, Jeri Sera]

sabato 22 marzo 2008

Visioni

M’immersi nell’immensità e capii,

scrutandola, non essere un insieme

ordinato di rette intersecate,

uno spazio inerte di punti e sfere;

essa è un seme celante la divina

follia, l’ironia del caso,

il vago, insensato moto d’atomi,

quella meta indeterminata, assurda

che tutti noi cerchiamo;

Scorsi anche la calma placida e lieta

d’una desolata landa, una duna

spersa tra granelli di sabbia acida,

il furioso impeto d’istinto,

l’affollato corso dell’esistenza;

l’interminabile attesa, il finto

stato di consistenza

il rarefatto bagliore che mostra

le tinte dell’occulto, dell’arcaico,

d’ogni cosa l’inverso

il maestoso, sublime mosaico

che pretendiamo chiamare universo.