domenica 6 maggio 2012
Fernet liscio senza Dio
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
16:55
0
commenti
giovedì 26 aprile 2012
De Vanitate Viris
"Sarebbe allora veramente arduo stabilire cosa sia più grande, se la facilità con cui tutto ciò che è in cielo, sopra e sotto la terra, viene cosparso con quel brodo bianco, oppure la vanità per eccellenza di questo grimaldello universale: l'una serve da sostegno all'altra."
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
19:52
0
commenti
giovedì 29 marzo 2012
Flowers
Plastic petals on the ground
somebody lost it's fake nails
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
10:00
0
commenti
martedì 27 marzo 2012
Un poeta nel sonno
Non fosse stato per il vino,
i suoi versi migliori
biascicati per lei
una notte ubriaco in dormiveglia,
li avrebbe ricordati al mattino.
Solo il sonno sapeva
che era un poeta.
Pubblicato da
J.J. O'Gill
alle
18:01
0
commenti
mercoledì 21 marzo 2012
Schizzo su Tema Natale #3
Il vate nel pozzo
compone per un
ombra regale
di donna nella Luna
Sogna baci di corda
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
20:23
0
commenti
mercoledì 7 marzo 2012
L'amore all'ombra di via dell'Elettricità è illuminato da sordidi lunotti
50 bocca
Chinarsi per sturare
cessi di carne
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
13:45
0
commenti
Schizzo su Tema Natale #2
Un pesce dorme
all'ombra dei cipressi
Fosso d'inverno
La luce della luna
ha pellicce di brina
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
13:44
0
commenti
Schizzo su Tema Natale #1
Sotto la pietra
di una vecchia casa
uno scorpione
Nel nitido cortile
ombreggia il platano
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
13:42
0
commenti
martedì 11 ottobre 2011
John Cage
Vivendo alla ricerca
della leggera indifferenza
dell'inudibile silenzio
essendo vibrazione
nel suono, riflesso
nella luce, impulso nel moto.
Pubblicato da
J.J. O'Gill
alle
20:44
0
commenti
mercoledì 5 ottobre 2011
State-ment
"I'm Ayn's beaten son beneath the hail"
Dolo, 15:39 5/10/2011
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
15:39
1 commenti
giovedì 7 aprile 2011
Train
There's a place I call New-Mexico,
I live it like my dirty home
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
18:20
0
commenti
mercoledì 6 aprile 2011
Il diavolo è zoppo
Il suo più grande merito
è la mia più grande tortura.
Pubblicato da
J.J. O'Gill
alle
20:40
0
commenti
domenica 13 marzo 2011
Trakai
L’ombra umida delle foglie e le anatre pelose nell’acqua.
Lei non è venuta, ma io non ho paura di bere l’acqua dolce e stagnante del lago. Sul fondo non si distingue il fango dai sassi, è come una vecchia moquette di alghe. Un liso hotel, con il suo andirivieni di pesci e i suoi lampadari di luce.
Trakai con il suo castello di carta, i ponti di legno e le cianfrusaglie. Sotto gli alberi passa una coppia di sposi che vengono qui a farsi le foto, c’è ne sono molte. All’ombra, distesa su una tovaglia, Paulina traduce l’oroscopo dal lituano, con il sorriso atono che le si addice. Bionda e attorniata di carne, sfoglia le pagine della rivista come se fosse una bibbia e si riempie la bocca di versi.
Mi passano la vodka mentre mi alzo per bagnarmi nell’acqua, vedere gli sposi e sbavare sul mondo.
Qui le ragazze invecchiano prima, ma non me le devo mica sposare.
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
18:13
0
commenti
giovedì 3 marzo 2011
Letters to a friend
in separata sede,
ceteris paribus
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
16:39
0
commenti
mercoledì 26 gennaio 2011
Una chicca
Una chicca da canapiglia.
http://canapiglia.blogspot.com/2010/12/i-figli-del-mio-tabaccaio-guardano-i.html
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
16:23
0
commenti
lunedì 10 gennaio 2011
è troppo tempo che...
Ancora su questi gradini
ricoperti di briciole
e macchiati di vino,
ho percepito un crepito di petali.
Era un leggero respiro di seta
il fiore di rugiada
che proprio ai nostri piedi
esplose e forse
nessuno per la strada se ne accorse.
Pubblicato da
J.J. O'Gill
alle
21:06
0
commenti
sabato 8 gennaio 2011
Glowin' laptops draw breasts 'n the Dark
22:34
La notte ubriaco
a sciogliere il ghiaccio col piscio
-
00:07
Dare un senso alle notti vuote
con lacrime altrui
Pubblicato da
Lil' Jim Wilson
alle
18:30
0
commenti
domenica 28 novembre 2010
Lobotomia
Lobotomia,
i vecchi che sparlano
dei giovani che si accoppiano
per i vicoli di periferia.
Lobotomia,
è credere che la strada
che stai percorrendo
sia l'unica via.
Lobotomia,
guardando il cielo d'inverno
disteso sui binari
della ferrovia.
Lobotomia,
il limite che ti imponi
pensando che senza limiti
sarebbe follia.
Lobotomia,
sarà così perché
è comodo pensare
ciò che pensano per me.
Pubblicato da
J.J. O'Gill
alle
15:56
1 commenti