mercoledì 21 marzo 2012

Schizzo su Tema Natale #3

Il vate nel pozzo
compone per un
ombra regale


di donna nella Luna
Sogna baci di corda

mercoledì 7 marzo 2012

L'amore all'ombra di via dell'Elettricità è illuminato da sordidi lunotti

50 bocca
Chinarsi per sturare
cessi di carne

Schizzo su Tema Natale #2

Un pesce dorme
all'ombra dei cipressi
Fosso d'inverno


La luce della luna
ha pellicce di brina

Schizzo su Tema Natale #1

Sotto la pietra
di una vecchia casa
uno scorpione

Nel nitido cortile
ombreggia il platano

martedì 11 ottobre 2011

John Cage

Vivendo alla ricerca
della leggera indifferenza
dell'inudibile silenzio
essendo vibrazione
nel suono, riflesso
nella luce, impulso nel moto.

mercoledì 5 ottobre 2011

State-ment

"I'm Ayn's beaten son beneath the hail"

Dolo, 15:39 5/10/2011

giovedì 7 aprile 2011

Train

There's a place I call New-Mexico,
I live it like my dirty home

mercoledì 6 aprile 2011

Il diavolo è zoppo

Il suo più grande merito
è la mia più grande tortura.

domenica 13 marzo 2011

Trakai

L’ombra umida delle foglie e le anatre pelose nell’acqua.

Lei non è venuta, ma io non ho paura di bere l’acqua dolce e stagnante del lago. Sul fondo non si distingue il fango dai sassi, è come una vecchia moquette di alghe. Un liso hotel, con il suo andirivieni di pesci e i suoi lampadari di luce.


Trakai con il suo castello di carta, i ponti di legno e le cianfrusaglie. Sotto gli alberi passa una coppia di sposi che vengono qui a farsi le foto, c’è ne sono molte. All’ombra, distesa su una tovaglia, Paulina traduce l’oroscopo dal lituano, con il sorriso atono che le si addice. Bionda e attorniata di carne, sfoglia le pagine della rivista come se fosse una bibbia e si riempie la bocca di versi.


Mi passano la vodka mentre mi alzo per bagnarmi nell’acqua, vedere gli sposi e sbavare sul mondo.

Qui le ragazze invecchiano prima, ma non me le devo mica sposare.

giovedì 3 marzo 2011

Letters to a friend

in separata sede,
ceteris paribus

mercoledì 26 gennaio 2011

Una chicca

Una chicca da canapiglia.


http://canapiglia.blogspot.com/2010/12/i-figli-del-mio-tabaccaio-guardano-i.html

lunedì 10 gennaio 2011

è troppo tempo che...

Ancora su questi gradini
ricoperti di briciole
e macchiati di vino,
ho percepito un crepito di petali.

Era un leggero respiro di seta
il fiore di rugiada
che proprio ai nostri piedi
esplose e forse
nessuno per la strada se ne accorse.

sabato 8 gennaio 2011

Glowin' laptops draw breasts 'n the Dark

22:34

La notte ubriaco

a sciogliere il ghiaccio col piscio


-


00:07

Dare un senso alle notti vuote

con lacrime altrui

domenica 28 novembre 2010

Lobotomia

Lobotomia,
i vecchi che sparlano
dei giovani che si accoppiano
per i vicoli di periferia.
Lobotomia,
è credere che la strada
che stai percorrendo
sia l'unica via.
Lobotomia,
guardando il cielo d'inverno
disteso sui binari
della ferrovia.
Lobotomia,
il limite che ti imponi
pensando che senza limiti
sarebbe follia.

Lobotomia,
sarà così perché
è comodo pensare
ciò che pensano per me.

domenica 31 ottobre 2010

verde

varda che beo che xe el fiume,
e il verde che ti te ripara gli oci,
varda i tronchi poxai da drio a casa del montaner,
séntite parte del incanto,
e scordate del rumore dea machina che te ga porta li,
fate un buon bicer de aquavite,
bruxate i polmoni con la pipa del nonnno,
dighe a to mare che ti xe drio sognar,
dighe al tu amor che ti xe drio viver.

venerdì 22 ottobre 2010

my mixture

nere le falangi di tabacco grezzo,
storia nelle unghie, profumi,
nebbia che si attacca alla pelle,
alito da ritrovo,
in un pub con basso indice di ascolto
bevo una birra, non pensando alle donne,
...
è bello bere insieme a gente senza pensare di dovertela scopare.

giovedì 29 luglio 2010

linguaggio non consone a questo blog.

la rabbia spinge da dentro il buco del culo,
la bocca ti si apre e fotti il sorriso con lo sguardo,
stringi nei pugni aria umida e afosa,
e il sudore di una troia è solo un trofeo,
e il cielo che romba è il fottuto beat che volevi sentire da una vita.

7.30 am till 10.30 pm

il suo nome era jack,
guardava compagni geni della matematica e della fisica,
che trovavano ordine nel disordine dei numeri,
un uomo mediocre,
che di genio ha solo la lucidità nel fregare se stesso,
di ordinare le tasche per ordinare la mente,
che fuma la pipa perchè gli da venti minuti,
innamorato, lavoratore, che va a dormite presto,
che legge il giornale e compra le sigarette sempre nello stesso posto,
che ordina il solito, che guarda e parla del meteo,
felice di vedere un uovo nella zuppa,
stanco, felice, non è ispirato,
guida la macchina con le mani alle 10 e 10.
cura un bonsai, e sogna un viaggio,
ma il suo sogno lo tiene piccolo piccolo,
e prima di addormentarsi, si prende venti minuti,
chiude gli occhi e sente i treni di mumbai,
le cadillac a memphis, il whiskey a Jura,
e dorme dicendo buonanotte con un bacio alla amata.